La dura vita di un editore indipendente

Lo sanno tutti: gli editori sono dei brutti ceffi. Peggio di loro, soltanto i veditori di luce e gas che ti inducono a firmare contratti farlocchi.
Il web è pieno di forum dove si inveisce contro questa disgraziata categoria. Nella maggior parte di questi articoli, l’editore è visto come un succhiasangue del talento altrui, pronto a fare la cresta su ogni particella di sudore spesa dall’autore per portare alla luce il suo capolavoro letterario.
Questo post nasce per mettere in chiaro alcune cose. La prima, la più importante:

è verità universalmente riconosciuta che in Italia ci sono più scrittori che lettori

Questo significa che, a meno che tu non sia Stepen King o un [sigh] influencer, difficilmente troverai una casa editrice pronta a investire centinaia di migliaia di euro su di te.  Difficilmente una casa editrice pagherà le spese per decine e decine di presentazioni, o stamperà più di un centinaio di copie della tua opera. Questo perché

la media di copie vendute per uno scrittore esordiente, in Italia, è di duecento unità suddivise tra digitale e cartaceo

Per cui, caro scrittore, sappi che quando vai nei forum a inveire contro questi disgraziati editori che hanno stroncato il tuo sogno di riempire le librerie di migliaia di copie della tua Opera, insulti il lavoro degli altri. Ci dici che noi editori indipendenti non siamo abbastanza, che dovremmo fare di più. Vivere sotto  un tetto, magari, e mangiare pane e fagioli vita natural durante, pur di appagare l’ego altrui. Sminuisci la professionalità di quanti hanno pensato di poter credere nel tuo lavoro, pur non potendoti offrire una tiratura da grande bestseller.

il costo medio per la pubblicazione di un libro, per un editore, si aggira intorno ai mille euro: bisogna infatti pagare editor e grafici, mantenere costosissimi software per l'impaginazione, stipendiare gli uffici stampa, acquistare il codice isbn, stampare le copie del libro

Sì, scrittore: quando scrivi commenti al vetriolo perchè la casa editrice non ti ha assegnato un intero ufficio stampa personalizzato e pronto a rispondere alle tue chiamate anche alle tre del mattino, sappi che

in Italia, oggi, solo il 14% della popolazione legge più di dieci libri l'anno

e che decidere di aprire una casa editrice, oggi,

è una follia grande quasi quanto schiantarsi consapevolmente contro un albero a trecento chilometri orari

Soltanto i gruppi editoriali possono investire grandi cifre e tanto personale nella diffusione dei propri autori. Tuttavia, è anche vero che difficilmente questi gruppi prendono in considerazione autori esordienti. Non perché cerchino l’eccellenza, ma perchè sono continuamente subissati da richieste su richieste, che spesso non leggono nemmeno. Quei pochi autori che riescono a pubblicare con una grande casa editrice, sono nella maggior parte dei casi rappresentati da agenzie letterarie affermate, che hanno un costo molto elevato.
I piccoli editori, viceversa, vivacchiano tra lavori part-time e il sogno di portare letteratura di qualità in giro per l’Italia, attenti al singolo centesimo speso, perchè

la cultura, in Italia, non paga [quasi] mai

E tu, scrittore, che tipo sei?
Se hai i piedi ben piantati per terra, ma non per questo rinunci al tuo sogno di trovare un editore che ti segua e ti tuteli nella giungla che è il mercato editoriale italiano, valuta di inviarci il tuo romanzo.

 

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